I Fratelli Marx by Frank Master


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Recensione del libro "LEGALI DA LEGARE"

L'umorismo surreale, il gusto per l'assurdo, l'inventiva dei Fratelli Marx, geniali protagonisti del cinema comico americano. Al mito dei Fratelli Marx dobbiamo aggiungere la storia delle loro comiche radiofoniche, perdute e ritrovate, dopo piu' di mezzo secolo, da Michael Barson, accanito ''marxista'', che dagli archivi della Library of Congress ne ha recuperato i copioni. Tra il 1932 e il 1933, due dei quattro fratelli Marx, Groucho e Chico, furono protagonisti per la NBC di una serie di radiocomiche che, dopo alcune controversie onomastiche, prese il titolo di Flywheel, Shyster 8 Flywheel. La serie radiofonica, nata per reclamizzare la benzina Esso e l'olio per motori Essolube, narra le vicende di un avvocato truffaldino (Groucho) e del suo inetto assistente (Chico), eternamente coinvolti in esilaranti e demenziali disavventure. Il testo delle comiche, affidato ai due giovani sceneggiatori Nat Perrin e Arthur Sheekman che avevano già collaborato a un paio di film dei Marx, suscita un'irresistibile ilarità e si fa portavoce della vis comica dei due Fratelli restituendoci tutta la loro allegria, la loro comicità senza fine, la loro sottile ironia.



QUALCHE FOTO DEI FRATELLI MARX ....


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CHI ERANO ?

I fratelli Marx erano degli attori ebrei newyorchesi che diedero un forte contributo al cinema comico all'avvento del sonoro. Figli di un ex attrice e di un sarto emigrati, Minnie Palmer tedesca e Sam "Frenchy" Marx alsaziano, i Marx Brothers erano in cinque: Leonard/Chico (1887-1961), Arthur Hadolph/Harpo (1888-1964), Julius Henry/Groucho (1890-1977), Milton/Gummo (1897-1977) e Herbert/Zeppo nato nel 1901 e morto nel 1979. Prima di loro nacque Manfred, nel 1885, ma morì all'età di circa tre anni perché malato di tubercolosi. I fratelli Marx non ebbero molta fama in Italia, ma in questi ultimi anni c'è stata una gran rivalutazione, grazie soprattutto al fumetto Dylan Dog che ha rilanciato il personaggio Groucho, spalla del protagonista. Infatti i primi film, sono stati tradotti in italiano solo negli anni novanta. Adorati da Fellini, ritratti da Salvador Dalì, citati a non finire da Woody Allen, i Marx ebbero un grandissimo successo in tutti i campi del mondo dello spettacolo, sia in teatro che al cinema, sia alla radio che in televisione.


BIOGRAFIA

I fratelli Marx al completo cominciano a recitare nel 1912. Nel 1909 Groucho e Gummo entrano nel gruppo The Three Nightingales, che l'anno seguente con l'aggiunta di Harpo diviene The Four Nightingales. Dopo circa un mese, raggiunti dalla madre e la zia, saranno The Six Mascots. Rimarranno alla fine Groucho, Harpo, Gummo che con Chico formeranno il quartetto The Four Marx Bros. & Co. Nel 1915 con lo spettacolo The Cindrerella Girl Gummo è sostituito da Zeppo, lasciando il teatro per arruolarsi nell'esercito. Dopo quasi trent'anni di gavetta, i fratelli trovano il successo, quando approdano a Broadway. Così racconta Groucho: "Il nostro arrivo a New York fu strano. Facemmo un successo che non ci aspettavamo. Non pensavamo di essere bravi." Con lo show The Cocoanuts vengono notati da Robert Florey che li vuole per un film. Stipulano così un contratto con la Paramount, per cinque pellicole. La prima è appunto la registrazione dello spettacolo The Cocoanuts, che quando uscì fu un grandioso successo, anche se fu introdotto solo nei Paesi di lingua inglese, perché risultava intraducibile. Con la loro comicità del tutto nuova, per nulla bonaria o improvvisata, ma invece studiata e organizzata, inserirono una nota mancante nel pentagramma cinematografico, ricordiamo che la loro ascesa sul grande schermo coincide con l'invenzione del film parlato. Fu girato, infatti, e mai completato, un silent movie, un film muto, nel 1926, Humorisk, mai distribuito perché non mostrava a pieno le capacità dei fratelli, basate in gran parte sulle gags orali. Un anno dopo Noci di cocco, filmarono un altro successo teatrale, Animal Crackers, parodia dell'alta società americana, l'ultima pellicola basata su un loro lavoro precedente e anche l'ultimo film girato a New York. Arrivati a Hollywood sfornano altri tre gioielli per la Paramount: Monkey Business, Horse Feathers e Duck Soup. Quest'ultimo, da molti considerato il loro capolavoro, all'uscita non ebbe molto successo, in Italia fu addirittura proibito dal fascismo, per la sua satira politica troppo graffiante. Abbandonati così dalla Paramount Pictures, si rivolgono alla MGM. Qui conobbero il produttore Irving Talberg; "Era un genio- dice Groucho al Dick Cavett Show nel '69- è morto a 37 anni. Tutti i geni muoiono a quell'età. Anch'io pensavo di morire ai 37". Talberg propose di mutare radicalmente la struttura dei film, di immetterci una storia più credibile, fare cioè un film che raccontasse qualcosa. Quando Una notte all'opera esce, gli incassi si triplicano rispetto a Duck Soup. Zeppo nell'estate 1935 decide di abbandonare le scene e aprire a Los Angeles un'agenzia teatrale. I tre fratelli girano quindi Un giorno alle corse, Servizio in camera per la RKO, Tre pazzi a zonzo di per la MGM, sino al 1941 con Il bazar delle follie. Nel 1946 sfornano con la United Artist Una notte a Casablanca e, dopo aver sciolto il trio, Una notte sui tetti nel 1949, con la partecipazione di Marilyn Monroe e di Raimond Burr, il futuro Parry Mason. Nel dopoguerra i fratelli li ritroviamo alla radio e, soprattutto Groucho, in televisione.



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