RECENSIONI DEI FILMS DI TERRORE

AENIGMA ALBERO DEL MALE (L') ALDILA'... E TU VIVRAI NEL TERRORE (L') AMITYVILLE HORROR (THE) AMITYVILLE THE POSSESSION ASCENSORE (L') BACIO DEL TERRORE (IL) BRAINSCAN IL GIOCO DELLA MORTE BRIVIDO CARRIE LO SGUARDO DI SATANA CASA (LA) CASA NERA (LA) CASA 4 - THE GHOSTHOUSE (LA) CHIAMATA PER IL DIAVOLO CIMITERO VIVENTE DEMONI GATTO A 9 CODE (IL) HALLOWEEN INFERNO IT MAYA NIGHTMARE DAL PROFONDO DELLA NOTTE NOTTE DEI MORTI VIVENTI (LA) ORRIBILE SEGRETO DEL DOTTOR HICHCOCK (L') PIECES PROFONDO ROSSO QUELLA VILLA IN FONDO AL PARCO SQUARTATORE (LO) SQUARTATORE DI NEW YORK (LO) SUSPIRIA TUNNEL DELL'ORRORE (IL) VENERDI' ZOMBIE 4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO ARMATA DELLE TENEBRE (L') CASA 3 - THE WITCHCRAFT (LA) CASA DEL BUON RITORNO (LA) CASA SPERDUTA NEL PARCO (LA) CANNIBAL HOLOCAUST ESORCISTA (L') FANTASMA DELL'OPERA (IL) FREAKS JASON VA ALL'INFERNO - VENERDI' 13 PARTE VIII MANHATTAN BABY M.D.C. MASCHERA DI CERA MOSCA (LA) NIGHTMARE 2 LA RIVINCITA NIGHTMARE 3 I GUERRIERI DEL SOGNO ORA DI SANGUE PHENOMENA PIRANHA QUELLA VILLA ACCANTO AL CIMITERO ROSSO SANGUE SCREAM SCREAM 2 SENSORIA SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA SHOCK SIGNORE DEL MALE (IL) SINDROME DI STENDHAL (LA) SOCIETY - THE HORROR TENEBRE UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO (L') LUCERTOLA DALLA PELLE DI DONNA (UNA) VESTITO PER UCCIDERE ZOMBIE CASA CON LA SCALA NEL BUIO (LA) CINQUE BAMBOLE PER LA LUNA D'AGOSTO COMPLEANNO DI SANGUE DELLAMORE DELLAMORTE MISTERO DELLA STREGA DI BLAIR (IL) NON SI SEVIZIA UN PAPERINO OMICIDIO A LUCI ROSSE RE - ANIMATOR REAZIONE A CATENA (Ecologia del delitto) SEME DELLA FOLLIA (IL) ULTIMO UOMO DELLA TERRA (L')
AENIGMA di Lucio Fulci (1988)
Non si può certo dire che questo è uno dei migliori film di Fulci. Quello che dispiace è che siamo di fronte ad una topica del compianto regista. Aenigma è una storia piuttosto banale che oltretutto appare sempre scontata e noiosa. E' vero che lo zampino del regista si vede soprattutto nelle morti "tremende" però non me la sento di farlo passare nelle pellicole vedibili.
Cathy, una studentessa di college, finisce sotto una macchina per uno scherzo dei compagni di corso. Entrata in coma, riesce a prendere possesso della mente di un'altra giovane allieva, giunta da poco nel college. Inizia la vendetta. La nuova ragazza è solo il burattino che uccide per mano di Cathy.
ALBERO DEL MALE (L') di William Friedkin (1990)
Quando si ha un successo clamoroso al botteghino con un film di grande caratura, è sempre difficile successivamente, mantenersi ad alto livello. Figurarsi se il film in questione si chiama "L'esorcista". Già, perché Friedkin è colui che ha dato al popolo horror il capolavoro in questione. Immaginate quindi quale fardello deve portarsi destro il nostro buon regista. Nonostante ciò con questo film, da agli appassionati del genere una pellicola buona sicuramente da vedere in TV o da noleggiare.
Una giovane coppia cerca una baby sitter, per il figlio Jake. Alla loro porta bussa Camilla, una attraente ed esperta bambinaia. Ma, nonostante l'aspetto rassicurante della donna, dietro il suo volto si cela un mistero legato a riti druidici.
ALDILA'...E TU VIVRAI NEL TERRORE (L') di Lucio Fulci
Fulci è uno di quei registi che secondo me non hanno mai avuto riconosciuti i giusti meriti, per i loro film. Basta guardare questa pellicola per rendersene conto. Oggi che il regista ahinoi è morto, in molti si sono ricreduti sul suo valore e lo stanno rivalutando. Il film in questione è ottimo, così come le musiche e gli effetti speciali.
Una donna eredita un albergo. Da quando mette piede al suo interno, si verificano delle cose misteriose e delle morti alquanto inquietanti. Solamente dopo una lunga ricerca si renderà conto che lo stesso albergo è costruito su una delle sette porte dell'inferno e proprio al suo interno fu ucciso un pittore accusato di atti di stregoneria.
AMITYVILLE HORROR (THE) di S. Rosenberg (1979)
Film ormai vecchio di vent'anni che comunque mantiene inalterato il fascino. Si tratta di una storia che gira attorno ad una casa maledetta. Sembra tra le altre cose che la narrazione non sia pura fantasia, bensì prenda spunto da fatti realmente accaduti.
La famiglia Lutz si trasferisce nella nuova casa di Amityville. Appena sistemate le cose, cominciano a verificarsi dei fatti inquietanti che "lanciano" la famiglia, in un vortice di brividi e terrore. La casa nasconde un terribile segreto. Il Demonio è insediato tra le sue pareti.
AMITYVILLE 2 THE POSSESSION di D. Damiani (1982)
Questo film che in fatto di bellezza non regge certo il confronto con il suo predecessore, è una pellicola non bruttissima ma nemmeno tanto bella da alzare cori di stupore. Girato dall'italiano Damiano Damiani, cronologicamente questo capitolo della saga, si colloca precedentemente rispetto ad Amityville Horror, infatti narra gli atroci fatti di sangue avvenuti ante- l'arrivo dei Lutz. E' abbastanza truculento ma anche decisamente banale.
In breve: fatti di sangue precedenti all'arrivo della famiglia Lutz nella demoniaca villa di Amityville nel Long Island.
ASCENSORE (L') di Dick Maas (1983)
Arriva la tecnologia...!!! In questo film a portare orrore e morte è un semplice ascensore, un oggetto che tutti usiamo più volte nel corso di una giornata. Dick Maas gira un opera a basso costo che nonostante tutto, riesce a dare una buona impressione già dalla prima visione. Chiaramente non è un capolavoro del genere ma, grazie anche a buoni dialoghi, ad una buona fotografia e ad attori sufficienti, il film risulta scorrevole e godibile.
L'ascensore di un palazzo ultramoderno comincia a dare i numeri. Il suo comportamento è strano e tutto ciò fa si, che al suo interno, alcuni ospiti dello stesso palazzo muoiano. E' l'inizio di un incubo e delle ricerche di un giovane addetto alla manutenzione.
BACIO DEL TERRORE (IL) di Pen Densham (1988)
Si tratta di un film non eccezionale che, comunque, in mancanza di materiale migliore risulta visibile. La storia, piuttosto banale, porta sullo schermo riferimenti al voodoo e stregoneria di bassa fattura. A penalizzare il tutto, ci pensano i dialoghi decisamente non all'altezza e la mancanza di mordente.
Felice vede sua zia morire su un treno; quest'ultima prima di trapassare bacia la stessa Felice. Quando la ragazza cresce diventa una bellissima donna che fa la modella. Ma quel bacio segnerà per sempre la sua vita... e quella di sua sorella.
BRAINSCAN
Un buon film che prende spunto dal mondo dei computer e soprattutto da ciò che oggi sempre rappresentare il futuro in ogni sua accezione: la realtà virtuale. Ottimi alcuni effetti speciali nonché l'idea.
E' in vendita BrainScan il nuovo gioco virtuale che farà vivere esperienze mai provate. Ed in effetti quando un ragazzo lo prova, su suggerimento dell'amico fidato, le esperienze vissute saranno veramente straordinarie...
BRIVIDO di Stephen King (1986)
Film molto strombazzato per motivi ovvi (pensate al regista e vedete se quel nome vi dice qualche cosa), Maximum Overdrive, questo il titolo originale, si presenta come un prodotto malriuscito che non ha niente da spartire con il mondo del cinema degno dell'appellativo horror. Chiaramente è inutile soffermarsi sul paragone tra la letteratura del re del brivido e questo bieco tentativo di trasformarsi in regista, però quando nell'ormai lontano 86 il film uscì, sembrava che sugli schermi fosse arrivata l'opera magna di tutta la storia dell'orrore. Niente di più ridicolo... E' ormai difficile anche reperirlo. E pensare che King spesso ha messo in evidenza l'inadeguatezza dello Shining di Kubrick... prima di parlare, connettere il cervello grazie!!!
Tratto dal racconto "Camion" della raccolta "A volte ritornano" Brivido mette in luce il potere che un giorno potrebbero acquisire le macchine se decidessero di ribellarsi all'uomo...ed ecco quindi un phon che strangola un ragazzo, un distributore automatico che spara lattine in testa...
CARRIE - LO SGUARDO...di Brian De palma (1976)
Carrie rappresenta il primo adattamento cinematografico di un libro di Stephen King per il cinema e, probabilmente, è anche uno dei migliori.. Diretto da Brian De Palma il film è veramente bello e riesce sicuramente a tenere gli spettatori incollati alla sedia fino all'ultimo secondo.
Carrie è una ragazza cresciuta secondo i rigidi dogmi religiosi della fanatica madre. La ragazza a scuola viene derisa da tutti per la timidezza e per il comportamento impacciato. Ma presto, quando si rende conto dei poteri incredibili che ha, la situazione cambia. Ella grazie alla mente può fare di tutto e sarà proprio questa forza misteriosa a scatenarla contro la bigotta madre e contro i falsi amici che non perdono occasione di prenderla in giro giocandole scherzi pesanti.
Quando girò La Casa (Evil Dead), Sam Raimi era un debuttante di belle speranze sconosciuto alle platee. Oggi che sono passati poco meno di vent'anni dall'uscita del film, si può dire che nel momento in cui La Casa fece la comparsa sugli schermi cinematografici è nato un genere particolare. Raimi partendo da un soggetto non certo originale e non avvalendosi di una recitazione certamente all'altezza, riesce comunque a mettere in piedi un prodotto che ormai è una pietra miliare. Da vedere e rivedere le spettacolari scene splatter e gli effetti speciali. Il marchio La Casa è stato sfruttato in seguito per girare decine di pellicole che non legano un calzino a questo grande film. Un esempio su tutti The Witchcraft.
Cinque ragazzi si fermano per una notte in una capanna spersa nei boschi del Tennessee. Il gruppo trova negli scantinati un libro di necromanzia (Il libro dei morti) scritto dagli antichi Sumeri. La lettura di alcune pagine risveglia orribili creature che s'impossessano delle ragazze. E' l'inizio dell'incubo.
CASA NERA (LA) di Wes Craven (1991)
Per questo regista, vale lo stesso discorso fatto per il sopra citato FriedKin. Wes Craven ha creato Krueger, il mitico assassino dal volto ustionato in Nightmare, e per lui è difficile fare dei film che possano competere con esso. Comunque, "la casa nera" è una buona favola horror che non lesina emozioni ed effetti speciali. Meglio comunque il Craven del successivo Scream
La famiglia di Grullo naviga in cattive acque, così il ragazzo acconsente a fare un furto in una casa assieme ad altri due ragazzi. Ma per loro sfortuna finiscono all'interno di una villa, dove vivono due strani individui...
CASA 4 - WITCHCRAFT (LA) di M. Newlin (1989)
Prima di tutto chiariamo l'equivoco: questo film non è né il seguito, né un lontano parente di Evil Dead di Sam Raimi. Poi possiamo passare alla recensione. La casa 4 è un film di Fabrizio Laurenti registrato sotto lo pseudonimo di Martin Newlin. Si tratta di una pellicola mediocrissima che niente ha a che spartire con il cinema horror. Nonostante scene piuttosto forti di tradizione Blood e Gore, è bene che dimentichiate in fretta questo nome. La produzione è di Joe D'amato/Aristide Massaccesi.
Una famiglia americana si insedia in una casa costruita su un isola. Quest'ultima, abitata a suo tempo da una strega, è una delle porte sugli inferi. Isolati dal mondo, gli inquilini se la dovranno vedere con un orda di demoni torturatori.
CHIAMATA PER IL DIAVOLO di R. Englund (1989)
Prova prima da regista di Robert Englund. Chi non conosce questo attore farebbe bene ad andare a nascondersi sotto terra. Avete mai sentito parlare di Freddy Krueger? Ebbene si, sotto il volto del mostro artigliato c'era proprio lui, Englund, che nell'89 abbandonate le sue lame ha indossato i panni del regista per dirigere questo "Chiamata per il diavolo"; un film gradevole senza troppe pretese che non deluderà...
Spike e Hoax sono due cugini dalle identità completamente differenti: il primo è il classico duro mentre il secondo è il classico bravo ragazzo succube di una madre bigotta (modello Carrie)... quando Hoax trova un biglietto con sopra il numero per chiamare una chat line ed avere un oroscopo demoniaco, non esita e fa il numero al telefono... ma quel numero non è consigliabile a nessuno...
CIMITERO
VIVENTE di Mary Lambert
Ennesimo adattamento cinematografico di un romanzo del maestro del brivido
Stephen King. Il film alterna ottimi momenti a situazioni imbarazzanti e noiose.
Ma del resto sono pochi i film ispirati a King degni di citazione. Comunque è
sicuramente una pellicola visionabile tranquillamente se si ha il desiderio di
provocarsi crampi allo stomaco...
La famiglia Creed si trasferisce in una località di campagna e scopre vicino alla loro abitazione un cimitero degli animali. Inoltre fanno conoscenza con il vicino Jud Crandall. Anche il gatto del Creed perisce schiacciato da un gigantesco tir. Il gatto però viene seppellito in un antico cimitero indiano e da quel momento molti avvenimenti macabri turberanno la tranquilla esistenza della famiglia.
DEMONI di Lamberto Bava
Sicuramente Lamberto Bava non lascerà il segno nel campo dell'horror, sicuramente è un regista che ha fatto dei film mediocri il suo marchio di fabbrica, però bisogna dar lui il merito di aver saputo, in questo caso, creare una pellicola buona dal punto di vista scenico per le riprese e soprattutto per gli ottimi trucchi di Sergio Stivaletti (lo scarso regista di Maschera di Cera). La storia non è delle più innovative però risulta godibile la visione.
Al Metropolitan (un nuovo cinema) viene proiettata per la prima volta una pellicola e per l'occasione l'ingresso è gratuito. Il film si rivela essere un horror incentrato sul risveglio dei demoni. Intanto una spettatrice che in precedenza s'era ferita con una maschera, comincia a trasformarsi in qualche cosa di orribile... il film sta per diventare realtà e gli spettatori murati all'interno del Metropolitan stanno per conoscere faccia a faccia il mondo dei morti...
GATTO A NOVE CODE (IL) di Dario Argento (1970)
Seconda prova del regista romano dopo "L'uccello dalle piume di cristallo", e sicuramente ottima dimostrazione del suo talento. Questa volta il teatro della vicenda è l'istituto "Terzi" un complesso per le ricerche scientifiche. Per chi cerca il sangue non è certo il film da guardare ma, chi vuole vedere un ottimo giallo non deve perderlo.
Durante alcune sperimentazioni un ricercatore è riuscito a mettere in luce una sconvolgente verità: ogni essere umano possiede connaturato sin dalla nascita, un codice genetico ben preciso, che in una certa percentuale, può essere particolare indirizzandolo verso l'omicidio... Ma questa scoperta porta ad alcuni fatti strani e ad una catena di omicidi sui quali indagheranno un giornalista e un enigmista cieco.
HALLOWEEN di John Carpenter
(1978)
Così come Wes Craven per Freddy Krueger e così come Sean Cunningham per Jason
Vhorees, anche John Carpenter oltre che per grandi film può vantarsi di
aver creato un'altro dei grandi personaggi del mondo dell'horror: Michael ( Mike
) Myers. Ogni Halloween vigilia di Ognissanti è festa importante negli Stati
Uniti. La gente si maschera e bussa alle porte in cerca di dolci. " Trick
or treat" dolci o trattamento, gridano i bambini. Ed anche Haddonfield una
cittadina dell'Illinois non si sottrae a questo rito. Questa pellicola segna il
debutto di jamie Lee Curtis. Inoltre è presente anche il grande Pleasance.
Dal manicomio di Haddonfield è fuggito un pericoloso individuo rinchiuso nel 1963 per aver ucciso la sorella quando era bambino (7 anni) ed ora egli grida la sua vendetta o forse solamente ha voglia di sangue. Così con la sua tuta da meccanico ed una maschera bianca si accanirà sui ragazzi della cittadina. Anche Halloween avrà molti capitoli successivi...
INFERNO di Dario Argento (1980)
Inferno è il secondo film della "trilogia alchemica" ( mai completata ). Il primo è stato Suspiria. Questa pellicola è decisamente buona, impregnata com'è di effetti che sfiorano il "gore", e di atmosfere lugubri e claustrofobiche. In questo film compaiono molti dei canoni classici del genere horror: le case infestate, i gatti visti come demoni, i topi, la magia ed i rituali esoterici... Non c'è che dire, un ottimo film avvalorato dalla presenza di buoni attori (Lavia, Giorgi, Nicolodi) e reso ancora più grande dalla sempre sicura e terribilmente sinistra regia di Argento...
Una donna americana, Rose Elliot, trova un testo alchemico che narra dell'esistenza delle tre Madri, entità malvagie che dominano il mondo e che hanno sede in tre case costruite a New York, a Roma e a Friburgo. Rose avverte il fratello (uno studioso di musica a Roma) e quest'ultimo comincia ad indagare in un mondo fatto di malvagità e di mistero.
IT di Tommy Lee Wallace (1990)
Giudicare un film sceneggiato sulla base d'un libro di Stephen King, è sempre difficile. Spesso (o meglio quasi sempre) da un best-seller del "re" di Bangor, sono usciti film non degni del nome che portavano, Ci sono state poche eccezioni e It, sebbene non sia un capolavoro, può essere annoverato tra questi. E' un film girato per la TV e si vede dai colori e dagli attori, ma nonostante ciò, risulta buono per la scorrevolezza e per la capacità di tenere incollati alla televisione gli spettatori. Purtroppo scade un pò nel finale con un mostro-ragno degno di un film di Serie B... (ma anche il libro non aveva una bella fine...)
Derry è sconvolta per alcuni omicidi efferati che coinvolgono soprattutto dei bambini. Mike, il bibliotecario del paese, decide di richiamare i suoi amici d'infanzia, con i quali trent'anni prima aveva combattuto una strana entità maligna che si presentava loro sottoforma d'uno strano pagliaccio... Oggi, con qualche anno in più, si rinnova l'eterna lotta tra il bene e il male, tra i problemi dell'infanzia e quelli della maturità...
MAYA di Marcello Avallone (1989)
Un film italiano non certo degno di un appellativo pesante quale "film horror". Avallone, ahilui, gira una pellicola che stenta a decollare, vuoi per l'incapacità cronica degli attori, vuoi per una sceneggiatura tirata su senza troppe pretese. Eppure l'idea non era male. Chiunque si voglia cimentare nella visione di Maya deve sicuramente avere una pazienza infinita. La noia è di casa, l'azione non esiste. Avallone oltre a Maya è conosciuto per Spettri, altra pellicola mortalmente noiosa che annovera però tra gli attori Donald Pleasance.
Salomon Slivak è uno studioso che, trovatosi nello Yucatan, intensifica i suoi studi esoterici. Sulla cima di una piramide Maya è situato il confine tra il mondo della luce e quello delle tenebre. Lì venivano svolti sacrifici umani. Slivak scopre tutto ciò e fa una fine orribile, consentendo a Xibalbay il defunto re Maya, di iniziare la sua vendetta sanguinosa sull'umanità.
NIGHTMARE di Wes Craven (1984)
Con questo film nasce un personaggio mitico che consoliderà la sua fama nell'arco degli anni 80-90. Il suo nome è Freddy Krueger. Con la classica formula del college-film Craven partorisce il primo ed inimitabile capitolo di un cult-movie che avrà sei successori nel perfetto stile Americano (vedi Halloween & Venerdì 13 ). Ma grazie alla sua genialità, dirige un film che riscosse ai botteghini un enorme successo certamente meritato. Ottimi attori (tra cui un ispirato John Saxon).
Alcuni ragazzi sono perseguitati dall'incubo di un mostro dal volto ustionato e con al posto delle unghie delle lame affilatissime che anni prima uccise più di 20 bambini prima di essere arso vivo . Ora il suo fantasma, vaga nei sogni dei figli dei suoi carnefici, ma i colpi vibrati con gli artigli nel sonno si rivelano letali. Nancy si trova a fronteggiare così Freddy Krueger, cercando di ricacciarlo nell'oscurità per tornare a sognare senza più paura.
NOTTE DEI MORTI VIVENTI (LA) di George Romero
Con questa pellicola storica Romero inventa un genere che con il passare degli anni avrà molti seguaci: quello dei morti viventi. Il film è piacevole da vedere se si pensa soprattutto che è stato girato nel 1969. Già da questo primo soggetto il regista inizierà a seguire il filo che sarà caposaldo delle sue produzioni cinematografiche: l'apocalisse e lo sconvolgimento.
Due fratelli, John e Barbara, fanno visita alla tomba del padre, ma durante la peregrinazione verso di loro si dirige un essere barcollante. John rimane dilaniato mentre Barbara riesce a fuggire in una vicina casa. La TV da la notizia: i morti sono tornati a camminare e sono pronti a contagiare il mondo con i loro morsi. Barbara però non è sola, nella casa con lei ci sono altri fuggitivi che tenteranno di fermare l'avanzata di quelle creature infernali.
ORRIBILE SEGRETO... (L') di Riccardo Freda (1962)
Dopo l'ottimo esordio de I Vampiri ed i seguenti Caltiki, il mostro immortale e Maciste all'Inferno, il burbero Riccardo Freda dirige L'orribile segreto del dottor Hichcock (inutile sottolineare l'omaggio al grande regista inglese). Non c'è che dire ma Freda, dopo aver iniziato il cinema horror di marchio italiano, si confermò con questo film uno dei più dotati ed intelligenti registi di quei tempi. Ottime le atmosfere che alternano momenti di luce a squarci di tenebra, momenti di cinema lugubre ad atmosfere più rilassanti.
Il famoso dottor Bernard Hichcock in seguito alla morte della moglie Margaretra se ne va dalla sua città per farvi poi ritorno dodici anni dopo il fatto. Nel frattempo si è risposato con Cinthya (Barbara Steele)... I due tornano nella vecchia casa del dottore e da subito avvenimenti inquietanti mettono in subbuglio la vita di Cinthya. E' tornato il fantasma di Margaretra? Chi si diverte a spaventarla.
PIECES
Eccomi a recensire una pellicola clamorosamente idiota! L'home video si presenta bene grazie a coinvolgenti parole ingegnosamente confezionate dalla casa distributrice, ma nel momento in cui ci si accinge alla visione, da subito si capisce a cosa si va incontro: attori presi probabilmente in un canile, trama sottile quanto la chioma d'un ago, riprese sconsiderate, il tutto condito da trovate al limite dell'inguardabile. Le uniche cose salvabili sono alcune scene truculente (braccia che saltano come birilli, ragazze fatte a pezzi con una motosega).
Una donna trova il figlio intento a mettere assieme un puzzle raffigurante una donna nuda. Sgridato, il piccolo fa a pezzi la madre. Anni dopo, un pazzo riduce in brandelli giovani studentesse d'un rinomato college... il passato che ritorna?
PROFONDO ROSSO di Dario Argento (1975)
Eccolo qui il capolavoro di Argento, che dopo tre grandi film, arriva alla consacrazione con quello che probabilmente rimane il più bel film del cinema horror di casa nostra. Suspance, efferati omicidi ed un intreccio spettacolare sono i capisaldi di questa pellicola che parte con un omicidio in una notte di natale commesso sulle note di una nenia infantile.
Dopo questo prologo parte la pellicola e la scena si apre con una conferenza in cui una parapsicologa individua tra gli spettatori, una persona che anni prima si era macchiata di un brutale omicidio. La donna viene uccisa, ed inizia così una spirale di omicidi che portano ad indagare un compositore di musica classica ed una giornalista interpretata da Daria Nicolodi.
QUELLA VILLA IN FONDO AL PARCO di Anthony Ascot (1988)
Cercasi film disperatamente. Si, perchè in questa pellicola c'è tutto tranne che un film degno di nota. In questo pastrocchio che vede Janet Agren ed Eva Grimaldi come attrici di spicco, non c'è una cosa degna di menzione. Come al solito si tratta di un film di Serie Z girato da un tizio italiano di nome Giuliano Carnimeo (sotto pseudonimo) che si crede di essere il nuovo Fulci o Bava (Mario) o Freda o Argento ed invece farebbe bene a dirigere la sua cinepresa verso lidi lontani dal mondo (per lui sconosciuto) dell'orrore.
Riassunto puramente casuale del film: in un contesto modello Caraibi, un mostro topo con denti aguzzi fa strage di belle modelle indifese...
SQUARTATORE (LO) di Leland Thomas (1992)
Filmetto di poca consistenza girato presumibilmente con un budget risicato. L'attore principale è piuttosto ridicolo ma anche gli altri personaggi non sono da meno. Comunque non è propriamente un prodotto da buttare senza dare una visione... se non avete altro di meglio guardatelo senza però aspettarvi molto.
Un uomo è cresciuto con una psiche malata per colpa di una madre che si porta a casa ogni uomo che le capita a tiro... ormai adulto sfoga i suoi fantasmi (ha ucciso la madre) torturando e facendo a pezzetti giovani innocenti.
SQUARTATORE DI NEW YORK (LO) di Lucio Fulci
Siamo di fronte ad un film ben girato, con scene crude ai limiti del sadismo, con attori non ottimi ma tali da rendere godibile la visione. Sicuramente non è il miglior Fulci però bisogna anche dire che la dovizia messa nel curare i particolari (soprattutto del corpo umano) è quella tipica d'un grande regista. La storia in se stessa è incentrata come un semplice giallo dove l'obiettivo è quello di scrutare tra i personaggi, il possibile "squartatore" e, grazie anche all'abilità di Fulci, la cosa non è molto semplice... vuoi per i continui tentativi di depistare, vuoi soprattutto per la pochezza degli indizi. Insomma se ne avete l'occasione, non fatevelo sfuggire...
Nella New York caotica dove gli omicidi sono all'ordine del giorno, un assassino che si accanisce con ferocia su corpi di belle donne e che fa telefonate minatorie imitando la voce di un paperino, semina scompiglio tra la polizia. Un indizio, fornito dall'unica ragazza che è riuscita a fuggire dalle grinfie del maniaco, sembrano portare ad un uomo frequentatore di locali "particolari" che ha in una mano, solamente tre dita...
SUSPIRIA di Dario Argento
(1977)
Con Suspiria inizia quella che doveva essere la trilogia alchemica e che
si fermerà al seguente Inferno.
Suspiria è uno di quei film che attanagliano lo spettatore dall'inizio alla
fine per i suoi colori, per le sue atmosfere claustrofobiche e per la storia
coinvolgente. Secondo il nostro parere c'è comunque un qualche cosa che con il
passare dei minuti lascia sempre una certa sensazione di incompletezza ma non è
certo questo che può inficiare il giudizio altamente positivo del film.
Susy Banner è una ragazza americana che va in Germania a perfezionare lo stile di ballo. La scuola dove si reca è avvolta da un'atmosfera cupa, che con lo scorrere della pellicola si rende sempre più palpabile. Susy si trova coinvolta in una serie di delitti efferati e sanguinolenti e alla fine decide di scoprire la verità che si cela tra le mura della costruzione gotica.
TUNNEL DELL'ORRORE (IL) di Tobe Hooper (1981)
Dopo "Non aprite quella porta", Tobe Hooper porta sugli schermi questo classico dell'horror che non tramonta mai. Forse non sarà un capolavoro ma sicuramente si tratta di un film cult che ha ispirato in seguito molte altre produzioni. Appena lo passano in TV non perdetelo e se potete correte a noleggiarlo.
Dopo aver passato una serata piuttosto particolare e divertente in un luna park, quattro ragazzi (due uomini e due donne) decidono di passare la notte nel tunnel dell'orrore per mettere alla prova il proprio coraggio. Ma nell'oscurità del tunnel assistono ad un delitto commesso da un minorato dall'aspetto mostruoso figlio dell'imbonitore dell'attrazione. Quando la loro presenza è scoperta dalla famiglia assassina cominciano i guai. Ed in mezzo a scheletri, pupazzi e streghe la morte diventa realtà..."
VENERDI' 13 di Sean
Cunnigham (1980)
Con questo film Cunningham ha dato il via ad una serie delle più sfruttate, la
saga del killer mascherato Jason Vorhees. E' anche vero che in questo primo
episodio (fino ad oggi sono 9 in tutto) non è Jason l'assassino ma da questo
1980 egli inizierà a tormentare i giovani campeggiatori di Crystal Lake
diventando protagonista nei sequel. Bisogna sottolineare come il budget di
questo film non fosse particolarmente elevato e nonostante ciò il regista è
riuscito a ricavarne una pellicola storica.
Un giovane imprenditore decide di riaprire , assieme a sette amici, il campeggio estivo di Crystal Lake, luogo chiuso vent'anni prima per alcuni misteri rimasti tali. Ma una volta fatto ciò, si scatena la furia di un misterioso assassino che la notte di Venerdì 13 barbaramente uccide tutti i campeggiatori. Rimarrà solo una ragazza che dovrà trovarsi faccia a faccia con la verità.
ZOMBI di George Romero (1978)
Zombi è il seguito della notte dei morti viventi e visto che nel '78 i mezzi a disposizione nel cinema per i trucchi erano sicuramente più estesi rispetto al '69 Romero ha potuto nel suo Zombie la quantità di sangue e splatter.
La storia prosegue sulla falsariga della prima parte solamente che in questo film gli zombie prendono d'assalto un supermercato dove sono rinchiusi pochi superstiti che devono controbattere l'avanzato degli "esseri degli inferi". La visione è sicuramente più piacevole del primo capitolo per l'aggiunta delle scene sopra citate e Zombi è sicuramente un film culto.
4 MOSCHE DI VELLUTO... di Dario Argento (1971)
Affinata ancora di più la sua tecnica Dario Argento inventa un film che è diventato un classico dell'horror. Peccato che non esiste l'home video della pellicola in questione !!!.
Un chitarrista rock è sempre pedinato da un misterioso individuo. In una colluttazione lo uccide ma da quel momento si determinano alcuni eventi misteriosi nonché morti inspiegabili. Per esempio rinviene in casa un gatto orribilmente torturato, poi viene uccisa la cugina della moglie... Quest'ultima spaventata decide di andare per un po' di tempo a vivere presso dei parenti ed il chitarrista rimasto solo continua il viaggio nel terrore fino a scoprire la sconvolgente verità che si cela dietro tutto... nel film anche Bud Spencer che interpretà il grosso e buono Diomede (Dio).
L'ARMATA DELLE TENEBRE di Sam Raimi (1992)
Terzo film della serie LA CASA (in americano il titolo è infatti Evil Dead III: Army of Darkness) sempre diretto dal genietto Samuel Raimi. La storia inizia laggiù dove si era conclusa la seconda parte ovvero Ash che viene sbalzato nel medioevo. Il film in questione è un vero esercizio di acrobazie, effetti speciali, battute e sangue. Con la consueta ironia, Raimi dirige un ottimo film che non annoia mai per le continue gag ricche di humour e per la storia veramente intrigante. Solite riprese con la steady-cam per una pellicola che sicuramente non deluderà i fans. Nella battaglia con gli scheletri c'è un chairo omaggio all'effettista di film storici Harryhausen.
Sbalzato in pieno medioevo e sempre in debito di una mano, Ash si trova a fronteggiare nuovamente le terribili forze del male, comprendenti questa volta streghe malefiche e scheletri che formano un vero e proprio esercito. Con la sua tracotanza e il suo fare incerto e goffo, Ash combatte senza remore (e anche questa volta usa la famosa motosega).
CASA 3 - GHOSTHOUSE (LA) di Humprey Humbert (1988)
Inutile accozzaglia di idee tirata fuori dal cilindro magico di Humprey Humbert alias Umberto Lenzi. Il film che sfrutta ignobilmente il marchio creato da Sam Raimi, è un concentrato di idee rubate qua e la ai film horror peggiori di tutto il mondo, è un calderone dove personaggi senza una psicologia ben determinata si muovono. Sorvoliamo poi sulla recitazione che rasenta l'indecenza più infima. Non c'è che dire, La Casa 3 è una baracconata da circo messa in piedi con 3 lire... unica cosa che si salva è la fotografia.
Henrietta Baker è una bambina che si diverte a squartare gatti. I genitori per punirla la rinchiudono nello scantinato. Un'entità misteriosa poi li uccide selvaggiamente. Vent'anni dopo quei fatti il fantasma della "piccola squarta gatti" torna per liberare la sua ira.
CASA DEL BUON RITORNO (LA) di Beppe Cino (1986)
Poche parole da spendere per questa pellicola che non merita niente di buono. Questo film è un bieco tentativo di sfruttare la solita casa maledetta al fine di fare qualche spettatore in più. Pellicola approssimativa e girata malamente senza nessuna nota di merito. Una segnalazione: nel film compare anche Stefania Sandrelli.
Luca torna nella sua casa d'infanzia ma ben presto il fantasma di una bambina deceduta anni prima si fa vivo... (bleh!!!)
CASA SPERDUTA NEL PARCO (LA) di Ruggero Deodato
Film girato dal regista del capolavoro Cannibal Holocaust, che mescola pura violenza e sesso. Non siamo certo a livelli altissimi, comunque la competenza in materia di Deodato si vede tutta. Attori non eccelsi ma che comunque danno credibilità alla trama, musica ottima e sceneggiatura sufficiente... unico neo è rappresentato da una tensione poco palpabile sin dall'inizio. Un film comunque vedibile.
Due teppisti che hanno un garage di riparazione auto fanno dello stupro e della vita rischiosa, il loro mestiere. Una sera si imbattono in una coppia che si sta dirigendo ad una festa tra amici in una villa e si aggregano. La festa che doveva essere semplicemente un incontro "noioso" si tramuta in un incubo...
CANNIBAL HOLOCAUST di Ruggero Deodato (1979)
Ecco un film per i forti di stomaco. Censurato e messo al rogo quando uscì questo Cannibal Holocaust è un film da non perdere per i cultori del genere. Deodato gira la pellicola come se fosse un documentario e gli effetti speciali ( alcune scene come quelle sugli animali sono in realtà vere ) sono veramente spettacolari. Un ora e trentacinque minuti di suspance.
Quattro giovani sono scomparsi in Amazzonia durante le riprese di un documentario e così con l'intento di scoprire cosa è accaduto il professor Munro si dirige nella zona per portare a galla una verità che alla fine apparirà sconvolgente. Durante l'esplorazione scoprirà insieme ai compagni di viaggio una realtà diversa da quella metropolitana e spesso non comprendibile per un abitante di New York. E quando rinviene le pellicole girate dai quattro giovani cineasti la giungla svelerà altri aspetti...
CREEPSHOW - di George A. Romero (1982)
Creepshow è un film ad episodi ispirato ai fumetti E.C. Comics tanto amati sia da Romero che da Stephen King. Protagonista e collegamento per ogni singola storia è il sinistro, inquietante e sicuramente divertente Creepy alias Zio Tibia. Non c'è che dire, grazie alla regia di un maestro quale Romero, grazie al non indifferente contributo di Stephen King (qui nelle vesti oltre che di sceneggiatore anche di attore in un episodio) e grazie alle storie originali, l'esperimento di creare un connubio tra mondo fumettistico e cinema dell'orrore, risulta alla fine apprezzabile e godibile, in particolare per alcuni episodi fortunati come quella dell'uomo terrorizzato dagli insetti.
Creepshow è un collage di episodi raccontati attraverso gli occhi di un ragazzino appassionato di fumetti e legati l'uno all'altro per la presentazione dello Zio Tibia. in Italia inizialmente la versione originale comprendeva (non si sa perchè) solo 4 dei 5 episodi totali.
ESORCISTA (L') di William Friedkin (1973)
Un film storico del genere. L'esorcista è una di quelle pellicole che ha terrorizzato (e continua a terrorizzare) generazioni intere. Ottimi attori (tra cui una giovanissima Linda Blair nella parte della posseduta Regan), regia di alto livello, effetti e trucchi sopra la media, scene raccapriccianti (basti pensare alla scena del crocifisso...) e una trama stupenda. Naturalmente da citare la mitica "Tubular Bells" di Mike Oldfield che ancora oggi, assieme forse alle musiche dei Goblin, è una delle poche musiche horror a mettere i brividi... noleggiatelo, compratelo...insomma trovatelo che non dovete perderlo.
Regan una giovane bambina comincia a manifestare degli strani comportamenti. TAC e analisi appropriate non evidenziano niente di particolare ma la verità è al di sopra di ogni razionalità...Regan è stata posseduta dal demonio e solo con un esorcismo potrà tornare a vivere una vita serena...forse!
FANTASMA DELL'OPERA (IL) di Dario Argento (1998)
Che dire di quest'ennesima trasposizione del racconto di Gaston Leroux. Ne sentiva veramente il bisogno Dario Argento di girare un film sul "terrorizzatore dell'opera"? Il Fantasma è un film che ad una prima visione spiazza e ad una seconda visione più attenta spiazza ancora di più. Abituati alle atmosfere da cardiopalma di Profondo Rosso, scossi dall'intrigante intreccio del primo L'uccello dalle piume di cristallo, quest'ultimo film di Dario Argento resta nella sua filmografia come una pellicola che da una parte mette in evidenza dei limiti incredibili (attori, trovate grottesche fuori luogo) e dall'altra colpisce per i buoni effetti speciali e alcuni momenti quasi poetici. Però da lì a dire che è un gran film ce ne passa; diciamo che si tratta d'un tentativo di fare un cinema diverso non riuscito troppo bene. Ma quando si renderà conto, il grande Dario Argento, che milioni di persone aspettano ancora uno dei grandi thriller che solo lui sa regalare?
Un uomo abbandonato ancora in fasce ed allevato nelle fogne dai topi sparge sangue all'interno di un teatro dell'opera perchè innamorato di una giovane cantante lirica, già promessa ad un facoltoso nobile. La ragazza è affascinata da lui ed allo stesso tempo appare spaventata.
FREAKS di Tod Browning (1932)
Film molto vecchio, ma nonostante ciò è un capolavoro della fantascienza... Quando uscì la censura inglese ne impedì la circolazione per circa trent'anni perché aveva paura che il pubblico ne restasse turbato. Ed effettivamente la pellicola, girata in un circo, lascia una sensazione di incredibilità in ciò che lo spettatore vede. I "Freaks" usati erano fenomeni da baraccone reali: dal " Torso vivente " alle sorelle siamesi. Basti pensare che una trapezista priva di scrupoli che si burla di un lillipuziano di lei innamorato viene trasformata chirurgicamente in una mostruosa donna gallina.
JASON VA ALL'INFERNO (CAP. VIII)
Non esiste limite alla decenza... con questo film si ha una prova concreta di come si può infamare il nome d'un grande personaggio quale Jason Vhoores. Le ho viste di tutte nel campo dell'horror ma un obbrobrio del genere non merita nemmeno di girare nelle videoteche e per televisione... Povero Jason, che fine ignobile... (Bisogna però dire che la scena finale, dove la maschera di Jason è portata sottoterra da Freddy Krueger, è grande...!!!)
Jason sembra morto ma (colpo di scena!) si scopre che la sua potenza è infinita e risiede all'interno d'una specie di cancro che si insedia di corpo in corpo e che va alla ricerca di consanguinei per rinascere ancora più forte.
MANHATTAN BABY di Lucio Fulci (1983)
Questo film è venuto dopo pellicole del calibro di L'ALDILA', QUELLA VILLA ACCANTO AL CIMITERO e PAURA NELLA CITTA' NEI MORTI VIVENTI. Difficilmente sarebbe stato possibile avere un risultato degno di quei tre capolavori, ma era lecito attendersi una prova se non altro decente. Ed invece, tranne per alcune scene contenute nella parte finale, il film naviga tra momenti appena visibili e momenti decisamente noiosi. Debutta come attrice una giovanissima Brigitta Boccoli.
Un archeologo si reca in Egitto per lavoro assieme alla moglie e alla figlia. Quest'ultima incontra una donna misteriosa che le regala un ciondolo. Rientrati a New York, i tre, più il figlio (che non aveva partecipato alla spedizione) si trovano di fronte a fenomeni inspiegabili che coinvolgono soprattutto la mente sconvolta della bambina. Il responsabile di tutto il mistero sembra essere il ciondolo...
M.D.C. MASCHERA DI CERA di Sergio Stivaletti
Il film in questione, doveva essere realizzato da Lucio Fulci; poi la prematura scomparsa del grande regista di capolavori quali "Quella villa accanto al cimitero" e "L'aldilà", ha fatto sì che la pellicola divenisse l'opera prima del creatore d'effetti speciali Sergio Stivaletti. Un consiglio? Torni al make-up, infatti in M.D.C. sono poche le cose che si salvano e molte quelle che irritano, dagli attori veramente pessimi al finale simil Terminator... mah!
E' la storia di un uomo che nel suo museo ha delle statue di cera realizzate con corpi umani. Indagheranno un fotografo sfigato e una ragazza che si innamora di lui... Evitate.
MOSCA (LA) di David Cronenberg (1986)
Remake del famoso film targato 1958 (David Newmann), La mosca è da considerarsi a tutti gli effetti un capolavoro del cinema dell'orrore. Cronenberg, regista di grande talento, delizia la platea con spettacolari riprese e scene al limite del disgusto. La sua cinepresa si muove sicura, evidenziando con grande mestiere il talento che gli attori mettono in questa pellicola (su tutti i protagonisti Jeff Goldblum e Geena Davis), estremizzando il rapporto quasi morboso che si viene a creare tra la nuova creatura (Brundle Mosca) e l'essere umano, un legame ambiguo con non poche allusioni sessuali.
Seth Brundle, un giovane scienziato, cura i suoi esperimenti sulla disgregazione e la ricomposizione molecolare attraverso lo sviluppo di due cabine tele-trasportanti in grado di ricombinare la materia. Quando l'esperimento viene provato su se stesso succede l'imprevedibile. Una mosca si intrufola nell'apparecchio e così le cellule di Brundle si mescolano a quelle dell'insetto...
NIGHTMARE 2 di Jack Sholder (1985)
Premetto di essere un fan scatenato del mitico Freddy Krueger e che quindi nonostante mi sforzi di essere imparziale il più possibile, nel giudicare ogni capitolo di Nightmare incorrerò sempre in un certo campanilismo che difficilmente mi farà bocciare un solo episodio della "saga horror" più "affilata" del mondo. OK, ci proverò. Parto quindi col dire che questo episodio è forse il meno bello di tutti, quello che in un certo senso al momento della prima visione mi lasciò con un pò d'amaro in bocca. La trama scorre abbastanza liscia ma alla fine si tratta d'un filmetto senza infamia e senza lode che non riesce a mascherare le pecche di regia e di recitazione. Un solo grande personaggio: Robert Englund alias Krueger, sempre meno spaventoso sempre più ironico.
Freddy Krueger non è morto. E del resto un incubo non può dissolversi. Se ne rende conto il nuovo inquilino di Elm Street che verrà martorizzato da Krueger in un susseguirsi di scene violente. Il finale resterà aperto...
NIGHTMARE 3 di Chuck Russell (1987)
Dopo il mezzo passo falso di Nightmare 2, torna ad occuparsi di Krueger, Wes Craven, nel ruolo di sceneggiatore. E si vede subito. Insieme al regista Chuck Russell, Craven confeziona un prodotto d'alta qualità che riesce straordinariamente a ricreare le atmosfere del primo ed inimitabile capitolo. La riuscita di questo I guerrieri del sogno è dovuta in gran parte agli effetti speciali veramente stupendi (su tutti un Freddy versione serpente con la bocca bavosa) e al ritorno di Heater Langenkamp e John Saxon (già nel primo Nightmare). Da vedere sicuramente.
Molti giovani tormentati da incubi (e da Freddy) sono in cura in un istituto per evitare che finiscano vittime di suicidio per disperazione. Ad aiutarle nel recupero e soprattutto nella battaglia cruenta contro Krueger, arriva Nancy Thompson la prima vittima del maniaco che nel frattempo è divenuta una esperta di psichiatria. E alla fine ella si troverà nuovamente di fronte al suo incubo.
ORA DI SANGUE (1988)
Fatevi un favore: cercate di evitarlo. Nella versione home - video, la recensione e i vari divieti per scene macabre e altre amenità, suggeriscono l'affitto immediato. Niente di tutto questo; si tratta d'un film terribilmente monotono e girato con le scarpe, gli attori sono pessimi per non parlare dell'assurdità con la quale sono stati messi in piedi dialoghi. Tutte le scene di omicidi le girerebbe meglio una qualunque persona con la telecamera di casa. Diffidate e non ci cascate...
Due assassini tornati in libertà, vogliono vendicarsi del giudice che gli ha condannati al carcere, così irrompono nella casa di quest'ultimo e lo sequestrano assieme alla moglie ed alla figlia, sottoponendolo ad ogni tipo di tortura...
PHENOMENA di Dario Argento (1985)
E finalmente dopo buoni film torna un capolavoro a tinte forti del maestro Dario Argento. Phenomena è tutto: suspance - omicidi incredibili - paura - trucchi spettacolari, nonché trovate geniali. Nel cast spiccano come al solito l'irriducibile Daria Nicolodi, un grande Donald Pleasance e la giovane e brava Jennifer Connelly.
Jennifer è una ragazza americana che viene mandata a studiare in un collegio svizzero, in una zona chiamata la Transilvania della Svizzera. Ma giunta sul luogo si trova subito faccia a faccia con il terrore: nei paraggi della scuola si aggira un maniaco che uccide spietatamente giovani ragazze. Jennifer inoltre soffre di sonnambulismo così spesso si trova a fronteggiare anche questa malattia; ma sarà proprio grazie a questa che incontrerà un famoso entomologo che la aiuterà nella caccia al mostro, scorgendo in lei una particolare dote nascosta : Jennifer è in grado di comunicare con gli insetti.
PIRANHA di Joe Dante (1978)
Siamo di fronte ad una pellicola "storica" del genere "i mostri animali dell'horror". Piranha non è certo un capolavoro, vuoi per l'approssimazione della sceneggiatura, vuoi per il budget scarno messo a disposizione dalla produzione. Però, il film è godibile e il terrore che incutono questi piccoli pesci affamati è palpabile sin dalle prime scene. Si vede che alla regia c'è una persona capace di girare un film come si vede. Nel film sono moltissime le citazioni ad altri film del genere; su tutti "Lo squalo" di Spielberg (un flipper sul quale capeggia la scritta "Jaws"). Bravi gli interpreti, tra i quali spicca la sempre verde Barbara Steele.
Un biologo crea una selezione di feroci piranha destinati ad uso militare. I pesci dimenticati in una vasca di laboratorio vengono inavvertitamente liberati e, tramite un fiume, confluiscono nell'oceano. Da quel momento inizia l'orrore...
QUELLA VILLA ACCANTO AL CIMITERO di Fulci (1982)
Fulci dopo aver diretto L'aldilà, riprende nuovamente il tema della casa maledetta, della casa immersa nell'oscurità delle tenebre e confeziona un prodotto altamente spettacolare dal punto di vista degli effetti speciali ma, soprattutto, ottimo per quanto riguarda la storia. Uniche pecche della pellicola, la recitazione che talvolta non sembra reggere il peso d'una regia minuziosa e ben strutturata nonché un finale di film alquanto sconnesso. La protagonista in assoluto è la brava Catherine McColl, ma a mio avviso chi riesce a portare sullo schermo una buona interpretazione è la giovane Anja Peroni (qui nel ruolo della baby-sitter). Dopo l'Aldilà, Fulci (e non c'era da dubitarne) fa nuovamente centro. Sfido chiunque a dire che questo film non procura brividi...
Norman Boyle si trasferisce con la famiglia in una villa già appartenuta ad un suo collega che aveva ucciso la sua assistente e poi s'era suicidato. Già dalla prima notte di permanenza, si verificano dei fatti inquietanti che sembrano soprattutto colpire la moglie di Boyle stesso. Il figlio dei due, il piccolo Bob intanto conosce May una bambina dall'atteggiamento inquietante. Il mistero sembra celarsi nella cantina della villa, una costruzione appartenuta il secolo precedente al dottor Freudstein... che lo spirito del dottore sia ancora presente? Il tempo che trascorre rivelerà l'inquietante mistero.
ROSSO SANGUE di Peter Newton (1981)
Registrato sotto pseudonimo secondo i dettami e le manie esterofile di quei tempi, Rosso Sangue, che in realtà è una pellicola di Joe D'amato/Aristide Massaccesi, è uno di quei film da giudicare sotto due aspetti; se si vuol mettere il luce la componente più gore della pellicola allora bisogna fare i complimenti al regista per le scene forti che regala al pubblico; se si vuole invece mettere il risalto la storia allora non c'è che dire: siamo a livelli bassi. Il film (più volte censurato) appare scontato e decisamente poco credibile. La tensione inoltre è azzerata. Nel cast spiccano nella parte del protagonista George Eastman (Luigi Montefiori) e in quella del prete cacciatore George Pudnum. Inoltre fa una piccola comparsa nel ruolo di un motociclista sfigato, Michele Soavi, futuro regista horror di belle speranze.
Un essere assetato di sangue, si introduce in una villa di campagna dove vivono una ragazzina paralitica e suo fratello. Con ferocia e violenza il mostro mieterà le sue vittime. Ma egli non è un uomo normale, infatti le sue cellule hanno la caratteristica di rigenerarsi con inaudita rapidità. L'unico modo per ucciderlo sarà quindi colpirlo alla testa e lo sa bene un prete che lo insegue da molto tempo...
Dopo Nightmare la stella di Craven s'era un po' appannata, ma con questo Scream torna certamente a brillare nel firmamento dei grandi registi. Questo film è il tipico college - horror ma con una dose di humour incredibile per efficacia. Infatti tra efferati delitti e misteri sempre fitti non mancano riferimenti esilaranti agli stereotipi più classici degli horror ( non dire mai "Torno subito !!!" perché si muore sicuramente ).
La cittadina di Woodsboro è sconvolta per l'uccisione di una giovane ragazza e del suo ragazzo, squartati come animali, da un misterioso individuo che indossa una maschera dall'espressione urlante venduta nei negozi di costumi. Da quel momento inizia un incubo che coinvolge dei giovani studenti ed in particolare Sidney Prescott ed il suo ragazzo Billy. Nell'intreccio misterioso e sempre coinvolgente si distingue la giornalista sempre in cerca di scoop Gail Weathers pronta ogni secondo ad afferrare servizi incredibili ad ogni costo.
Craven per la prima volta gira il seguito di un suo film ed il risultato, forse non all'altezza del primo "Scream", Comunque non delude ed anzi crea una pellicola piuttosto buona sullo stesso schema della prima.", Comunque non delude ed anzi crea una pellicola piuttosto buona sullo stesso schema della prima.
Sugli avvenimenti di Woodsboro viene girato un film dal titolo Stub "squartati". Alla prima del film una coppia viene brutalmente uccisa. Sydney Prescott adesso frequenta il college con nella mente sempre vivi i ricordi dell'esperienza terribile vissuta. Ma la paura torna a serpeggiare e tra le sue spire saranno coinvolti nuovi personaggi e vecchi protagonisti di "Scream" compresi il poliziotto "Linus" e la giornalista Gail Weathers "
SENSORIA di Peter Patzak (1978)
Poco distribuito in Italia sia in Home Video che televisivamente, il film di Patzak non è altro che un invedibile pellicola incentrata su temi parapsicologici e su tutto ciò che riguarda i poteri ESP. Il film è diviso in tre episodi uno più brutto dell'altro che non meritano nemmeno di essere raccontati con una breve trama. Per dovere di cronaca riporto i titoli: reincarnazione, metempsicosi, ipnosi.
SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA di S. Pastore (1972)
Giallo tipicamente italiano che prende spunto (e non poco) dalla tradizione dei film alla Dario Argento (a partire dal cieco che indaga) e da pellicole quali Psyco (la doccia). Tuttavia, nonostante questi punti a sfavore, il film risulta godibile e nel complesso non demerita la sua sufficienza. Buoni anche alcuni effetti speciali ed alcune trovate di tradizione gore (alla Fulci), come il seno dilaniato sotto la doccia dal maniaco.
Un maniaco semina il terrore nel mondo della moda, uccidendo con un metodo particolare: alla vittima regala uno scialle imbevuto di repellente, ed un cesto celante un gatto dagli artigli al cianuro. Il gatto disturbato dal repellente graffia al collo la vittima e la uccide. Un musicista cieco indaga sul mistero che lo porterà ad una verità difficile da capire.
SHOCK di Mario Bava (1977)
Stupendo film girato da un grande regista. Con la collaborazione del figlio, Mario Bava regala agli amanti della suspance, un film ben girato, dai colori eccezionali e, considerando il periodo in cui si colloca, dagli effetti speciali molto curati. Il tutto è avvalorato dalla grande prestazione davanti alla cinepresa, della mitica Daria Nicolodi. Bravi anche gli altri attori. Le musiche sono coinvolgenti e il finale, veramente sorprendente nel suo essere intricato, regala attimi di tensione e momenti di puro terrore. Un ultima nota di merito per il giovane attore che da il volto al piccolo Marco. Non perdetelo, è un film incredibilmente bello e coinvolgente.
Una giovane donna, dopo la morte del primo marito, sembra vivere felicemente la sua relazione con un giovane pilota d'aerei. Ma quando i due assieme al figlio di lei tornano a vivere nella casa che in precedenza aveva visto naufragare il matrimonio della stessa donna, cominciano a verificarsi dei fatti misteriosi ed incomprensibili... lentamente il passato sembra voler tornare per insediarsi...
IL SIGNORE DEL MALE di John Carpenter (1987)
Questa pellicola dove compare anche Alice Cooper, è ingiustamente passata inosservata in Italia, eppure siamo di fronte ad un film decisamente bello, impregnato di effetti speciali e di un pessimismo che con il passare dei minuti si fa sempre più feroce. L'unico appunto riguarda alcuni punti che scadono nella noia. Nel cast oltre il rocker sopra citato, spicca per interpretazione il solito Donald Pleasance.
Una chiesa diventa il fulcro dove, dopo millenni di prigionia,, sta per liberarsi il Signore del male. Alcuni ricercatori si istallano all'interno della costruzione per studiare da vicino un contenitore misterioso ma, delle misteriose creature sono in agguato, pronte a nutrirsi del loro sangue.
SINDROME DI STHENDAL (LA) di Dario Argento (1995)
Dopo anni e anni passati sulla cresta dell'onda, anche i più grandi hanno diritto ad una pausa. Peccato che per Argento la flessione ormai duri da un pò di anni. L'ultimo film positivo del regista romano è datato 1987 (senza contare il mediometraggio dell'89 intitolato Due occhi diabolici). Questa costatazione induce ad una riflessione: il Dario nazionale è ormai in caduta libera oppure c'è possibilità di rialzarsi? Se ci si basa sull'ultima pellicola (Il fantasma dell'opera) allora la risposta è ni. La sindrome di Sthendal è paragonabile ad una bella canzone per musicalità, ma scarsa nei contenuti. Le premesse per girare un buon film ci sarebbero anche ma il risultato finale lascia l'amaro in bocca. La storia è pressochè noiosa, il finale è scontato e decisamente debole, la recitazione a partire dalla figlia Asia è mediocre. La regia è sempre quella del grande Argento ma per il resto...
Anna Manni una giovane (troppo!!!) ispettrice di polizia, si reca a Firenze sulle tracce di un serial killer. Ammirando i quadri esposti agli Uffizi cade vittima della cosiddetta Sindrome di Stendhal nonché dell'assassino stesso che non esiterà di torturarla e seviziarla. Quell'episodio sconvolge la sua vita...
SOCIETY - THE HORROR di Brian Yuzna (1989)
Il film è girato su due tempi ben precisi: i primi tre quarti del film scorrono tra i sospetti ed il desiderio di mostrare il malessere e l'inquietudine che si nasconde dietro l'alta società (in questo caso particolare siamo a Beverly Hills); la parte finale mette in mostra un campionario di schifose e melmose creature che, come in un banchetto festoso, si divertono a succhiare la pelle e i liquami di altri esseri viventi, in quella che potrebbe essere definita un'orgia antropofagica. Ottima la sceneggiatura di Woody Keith e Rick Fry.
Bill è un ragazzo inquieto e ribelle che vive secondo le regole dettate dalla società consumistica di Beverly Hills. Ma qualcuno sta tramando alle sue spalle e potrebbe persino trattarsi della sua famiglia all'apparenza tranquilla.
TENEBRE di
Dario Argento (1982)
Buon film di Dario Argento che dopo la parentesi alchemica di Suspiria &
Inferno torna al classico giallo-horror a tinte forti basato sul ricordo e sulla
suspance. In questo film inoltre Argento si supera per alcune riprese veramente
incredibili. L'unica pecca forse è una troppo evidente tendenza a far vedere
morti in ogni luogo ( ci sono molti cadaveri e gli effetti gore si sprecano
)." ) torna al classico giallo-horror a tinte forti basato sul ricordo e
sulla suspance. In questo film inoltre Argento si supera per alcune riprese
veramente incredibili. L'unica pecca forse è una troppo evidente tendenza a far
vedere morti in ogni luogo ( ci sono molti cadaveri e gli effetti gore si
sprecano ).
Peter Neal, un celebre scrittore di gialli, è invitato a Roma per promuovere il suo ultimo grande libro di successo "Tenebrae". Ma giunto in Italia cominciano una serie di inquietanti omicidi che vengono realizzati seguendo la trama e le armi dello stesso libro. Chiaramente, tirato in ballo, Neal decide di indagare sui fatti e, la verità, sia per lui sia per lo spettatore non sarà facilmente capibile.
UCCELLO DALLE PIUME... (L') di Dario Argento (1970)
Il primo film del maestro del brivido; con questa pellicola Dario Argento iniziò la sua ascesa verso l'olimpo dei più grandi registi horror di tutti i tempi. Per prima cosa eliminò la tipica situazione del giallo italiano di quei tempi, che fino a quel momento aveva fatto il bello ed il cattivo tempo sugli schermi: i poliziotti non sono più in divisa bensì appaiono in borghese; inoltre già da questo primo film prende corpo quella che sarà definita la tipica situazione argentiana : omicidio - testimone che non ricorda un particolare - intreccio - particolare che fuoriesce dall'inconscio.
Un americano in vacanza riposo in Italia si trova involontariamente ad assistere al tentato omicidio della proprietaria di una galleria d'arte. Chi la vuole uccidere è un personaggio avvolto da un impermeabile nero. L'uomo suo malgrado si trova coinvolto nella storia e da quel momento, mettendo a repentaglio anche la propria vita, inizierà la ricerca dell'assassino che nel frattempo inizia ad uccidere. Ed intanto un ricordo poco vivido si fa spazio nella sua mente... "
UNA LUCERTOLA CON... di Lucio Fulci (1971)
Non è ancora il Fulci degli effetti gore e delle trovate horror ma, nonostante ciò, "Una lucertola" rappresenta un buon film costellato di visioni oniriche e di trovate geniali nonché inquietanti (i due Hippies sul balcone). Veramente un film da avere nella propria collezione. Per questo film il buon Fulci, ottenne una denuncia per maltrattamento su animali (in una scena appaiono dei cani straziati per esperimenti genetici); in realtà niente fu più fasullo, infatti il regista si avvalse della collaborazione del mago degli effetti speciali, Carlo Rambaldi.
Una donna è ossessionata dalle feste scostumate che dà la sua vicina di casa... una notte si sogna la morte della vicina stessa e quando si risveglia dal sonno, inizia un incubo... il sogno è diventato realtà.
VESTITO PER UCCIDERE di Brian De Palma (1980)
De Palma nei suoi film non lesina riferimenti al grande maestro del giallo Alfred Hitchcock ed in effetti anche in questa creazione non sfugge alla regola. La trama per la verità risulta un pò scontata ma, l'alta qualità delle riprese, della fotografia e soprattutto la trovata geniale del finale, riscattano completamente le pecche (poche) della pellicola. Bravissima l'attrice Nancy Allen.
Kate Myers, una giovane donna, viene uccisa a rasoiate da un'assassina con dei lunghi capelli biondi. Suo figlio (Arnie Cunningham di Christine la macchina infernale) indaga aiutato da una giovane prostituta, mettendo in luce la sua abilità nel campo dell'elettronica.
ZOMBI 2 di Lucio Fulci (1979)
Con un titolo che forse voleva annuire ad un proseguimento della saga iniziata da Romero, Fulci ci delizia con una pellicola altamente riuscita dai connotati gore. Se nel film di Romero, l'origine degli zombi era lasciata nel vuoto, Fulci ci dice subito che il risveglio dei "morti" è da ricercarsi nei riti voodoo originari di Haiti. Efferatezza, truculenza ed una storia che ci porta nei meandri di una paura vera, mai banale, sono gli ottimi argomenti che consigliano la visione di questo film. Stupenda e molto disturbante la scena nella quale una donna viene trafitta in un occhio. Unica nota negativa, la scena in cui uno zombie lotta contro uno squalo (questa poteva anche risparmiarla).
La figlia di uno scienziato parte alla ricerca del padre in direzione delle Antille. Giunta sul posto (precisamente a Matool) si trova a fronteggiare un'orda di zombie risvegliati da riti voodoo.
CASA CON LE SCALE NEL BUIO (LA) di L. Bava (1983)
"Gialletto" senza troppe pretese, girato con pochi mezzi ed attori non molto a loro agio, ed una trama che prende spunti da Vestito per uccidere di Brian De Palma. Nonostante ciò, questo film è comunque coinvolgente al punto giusto, e visto senza aspettarsi troppo, può anche piacere... Insomma, non facendo caso alla recitazione, e se non avete niente di meglio, potete anche visionarlo... molto meglio di altri... Una nota stonata: l'ossessività con la quale si ripete la pseudo-nenia che fa da colonna sonora.
Un
compositore, si rifugia in una villa, affittatagli da un amico, per comporre la
colonna sonora per un film horror... Da subito si verificano delle strane
apparizioni e sparizioni che fanno da contorno ad una vicenda drammatica
successa anni prima...
CINQUE
BAMBOLE PER LA LUNA D'AGOSTO di M.Bava (1970) Un film
piacevole da vedere (anche se qui Bava non è sicuramente al meglio). Si
potrebbe parlare di un giallo solare, poiché al contrario di molte pellicole
sul genere, che partono dalle tenebre per lo sviluppo della vicenda, qui è il
sole a farla da padrone. I delitti non sono molto particolareggiati e la Fenech
non sembra molto a suo agio, però lo stile da fumetto che contraddistingue
tutto il film, sicuramente piaceranno agli amanti d'un certo tipo di film. Alcune
persone si riuniscono in una villa. Alcune di loro sono brutalmente uccise
probabilmente per lotte intestine, infatti uno di loro ha un importante brevetto
che però non vuole cedere a nessun costo. I cadaveri sono riposti in una cella
frigorifero... COMPLEANNO
DI SANGUE di Jack Lee Thompson (1980) Il film in
questione è poco conosciuto, ma nelle videoteche che contengono abbastanza
horror è abbastanza facilmente reperibile. Non siamo di fronte ad un capolavoro
che resterà negli annali e nelle enciclopedie, però la pellicola è godibile
ed alcuni momenti sono altamente godibili. I personaggi e le atmosfere sono
azzeccate ed anche il regista dimostra di saperci fare dietro la telecamera. Se
ne avete l'opportunità vedetelo e osservate bene la scena finale (da
raccapriccio!!!) Virginia
Wainwright è iscritta alla Crawford Academy ed ha un suo gruppo di amici. Ma
qualcuno dall'oscurità sta tramando ed è pronto a compiere il suo massacro,
uccidendoli uno per uno. DELLAMORTE
DELLAMORE di Michele Soavi (1994) Scritto da
Tiziano Sclavi (il padre di Dylan Dog) e recitato dal bel tenebroso Rupert
Everett (guarda caso colui che ha ispirato la fisionomia dell'indagatore
dell'incubo) assieme alla prosperosa Anna Falchi, il film muove attraverso
paradossi surreali e situazioni comiche. Everett è adatto alla parte e
l'ambientazione è piuttosto efficace. Però non si può certo dire che il film
sia un capolavoro del cinema di genere, tutt'altro si tratta d'una pellicola a
volte godibile a volte irritante. E' la seconda sceneggiatura tratta da un
racconto di Sclavi. La prima fu "Nero" nel 1992. Francesco
Dellamore è il becchino del cimitero di Buffalora. Accanto a lui c'è il fido
Gnaghi (un muto). Il lavoro è sempre il solito fino a quando i morti tornano in
vita e Dellamore si trova costretto a combatterli a colpi di pistola. NON SI
SEVIZIA UN PAPERINO di Lucio Fulci (1972) Il film di
Fulci nonostante siano passati quasi trent'anni, è sempre un grande film che
mantiene freschezza, attualità e non delude mai lo spettatore. Gli attori fanno
vivere i loro personaggi al meglio (Tomas Miliam, Barbara Bouchet e Florinda
Bolkan su tutti) e la drammaticità degli eventi coinvolge lo spettatore
avvolgendolo in una spirale di tensione e di ribrezzo. Alcune scene, se si pensa
che sono state girate nel lontano 72, sono veramente raccapriccianti (come la
morte della Bolkan) e la rappresentazione della Sicilia che crede alle streghe e
che vuole sempre giustizia è resa al meglio. La trama è ottima e l'intreccio
si sviluppa nella maniera migliore possibile. Purtroppo in Italia è
difficilissimo da reperire e soprattutto è quasi impossibile trovare la
versione integrale della pellicola. Quando uscì, "Non si sevizia un
paperino" andò incontro a critiche feroci dovute in particolare ad una
scena nella quale la Bouchet si mostra nuda ad un bambino. In un
paesino del sud, un maniaco che trama nell'ombra, uccide senza pietà dei
bambini. Un giornalista con l'aiuto di una bella facoltosa svolge le ricerche,
ma le difficoltà oltre che all'abilità del maniaco sono dovute all'ignoranza
della gente del paese che si accanisce su ogni probabile colpevole. La soluzione
finale è da brividi. OMICIDIO
A LUCI ROSSE di Brian De Palma (1984) Partiamo dal
presupposto che Brian De Palma è un grande regista che ha spaziato nei più
disparati generi. Partiamo dal presupposto che Brian De Palma è un grande
regista che con la macchina da presa fa quello che vuole. Ecco che il film in
questione non delude gli spettatori, si perché Omicidio a luci rosse ha tutto
ciò che deve avere per essere definito un ottimo film. L'atmosfera sempre in
bilico tra la suspence del giallo ed i colori del fumetto; gli attori ispirati (Craig
Wasson su tutti), con Melanie Griffith mai così ispirata e conturbante nella
parte della pornodiva Holly; il voyeurismo presente in tutta la pellicola,
l'ambiguità dei ruoli. Veramente bello. Un'ultima nota: all'interno del film
compaiono con il loro successo anni '80, "Relax", il gruppo dei
Frankie Goes to Hollywood. Un attore
di film horror, claustrofobico ed in crisi, si innamora di una donna, che
conosce attraverso la finestra della sua casa: la spia con un binocolo mentre fa
lo spogliarello. La donna diventa la sua ossessione e quando vede il suo barbaro
omicidio durante una delle solite "spiate" notturne comincia ad
indagare... RE -
ANIMATOR di Stuart Gordon (1985) Film culto
nato dalle menti di due grandi del genere come Stuart Gordon e Brian Yuzna
(Society & The Dentist). La pellicola è tutto ciò che un amante
dell'orrore può volere: umorismo, sangue, storia ben congegnata, attori
indovinati ed ispirati. La mano sicura di Gordon fa tutto il resto dando
compattezza ad un miscuglio di frattaglie e budella, dove la follia di uno
scienziato ed il desiderio di fare carriera, portano in auge la sete umana di
superare le barriere della morte, qui rappresentate da una rinascita sierologica
(ottima la scelta di dare un colore verde fluorescente al liquido
"re-animatore"). Herbert West è in generale quello che oggi
rappresenta il desiderio di ogni persona: la vita dopo la morte naturale,
l'immortalità, la ricerca dell'eterna giovinezza. Re-Animator è ispirato
al racconto Herbert West di H.P. Lovercraft. Herbert
West è uno scienziato che dice d'essere riuscito a riportare in vita persone da
più di dodici minuti dichiarate morte. Grazie all'aiuto di un giovane studente
di medicina riuscirà a portare avanti in segreto i suoi studi, ma i nemici
assetati di potere sono sempre presenti ed anche la morte non è un evento con
il quale si può scherzare con facilità... REAZIONE A
CATENA di Mario Bava (1971) Una
recensione che volevo fare da molto tempo per elogiare il più possibile questo
film di Bava. Premetto che a me piacciono i film come Venerdì 13 e simili...
quindi dopo questa premessa, ecco ciò che ho da dire: Reazione a catena è
eccezionale, è blood & gore, è splatter, è cinico, è un capolavoro. Ed
eccone un'altra più pesante: senza Reazione a catena non sarebbe esistito
Venerdì 13; prendete il secondo capitolo della serie americana e paragonatela
al film di Bava... rimarrete stupiti. Gli omicidi, l'ambientazione, uguali. E se
non sbaglio il film in questione è del 71, mentre l'altro è degli anni '80.
Fate voi le conclusioni... Comunque forse per la mia cecità e per la passione
per Jason Vorhees, io continuo ad amare entrambi... e voi? Descrivere
la trama in poche righe è riduttivo, poiché questo film è un collage di
omicidi legati l'uno all'altro come in una spirale... il tutto parte con la
morte violenta di un'anziana signora e prosegue con colpi di scena continui. SEME DELLA
FOLLIA (IL) di John Carpenter (1994) Una sola
parola per giudicare questo indimenticabile film: stupendo!!! Siamo di fronte ad
una lezione di cinema che John Carpenter, attraverso la sua consueta abilità,
impartisce a tutti coloro che con una cinepresa ed una bieca idea si cimentano
in film da quattro soldi (magari spacciandoli per capolavori). Davanti a
pellicole come queste c'è da rimanere di stucco; i tempi, le riprese, gli
effetti speciali e la suspance sono mescolati con sapienza e maestria; la storia
poi è semplicemente meravigliosa e proietta lo spettatore in una convulsa e
cinica visione del mondo. Dov'è la verità? FIno a dove si spinge la finzione
portata dal libro allo schermo televisivo? Chiunque si è perso questo film,
farebbe bene a cercare l'home video... altrimenti, beh, non sapete cosa vi state
perdendo. John Trent,
un investigatore ingaggiato da una casa editrice per cercare l'autore di
best-seller horror del momento, è rinchiuso in un manicomio e sta raccontando
la storia che l'ha condotto alla pazzia, ad un medico. La storia sua, la storia
di Sutter Cane, lo scrittore, la storia di un autore di successo che forse ha
creato qualche cosa di più che un semplice libro... THE BLAIR
WITCH PROJECT (2000) Ecco il film
dell'anno!!! Più spaventoso dell'esorcista!!! Non perdetelo!!! Così era stato
introdotto da tutte le TV nei promo cinematografici questo film che già prima
di uscire è diventato caso nazionale. I produttori in accordo con il regista
addirittura su Internet aveva messo abilmente in scena finti TG nei quali si
parlava della scomparsa di 3 videoamatori che con enorme coraggio s'erano
addentrati in una foresta nei pressi del Maryland per avere informazioni sul
presunto mistero della "Strega di Blair". Ebbene, il film, nonostante
tutto questo è piuttosto noioso e soprattutto "vive" attraverso un
plot che si ripete sempre uguale fino alla sequenza finale (giorno: si cerca di
fuggire dal bosco, sera: si ha paura dei vari rumori). Catalogarlo come film
indegno non è propriamente giustificato dato che alcune idee di fondo sono
veramente buone (come l'uso quasi ossessivo delle due telecamere, che diventano
parte integrante dell'occhio dello spettatore), ma di lì a dire che si tratta
d'un grande film ce ne passa. Note: è stato girato con soli 78
milioni (c'è chi addirittura dicano siano meno di 50 milioni!!!). La produzione
di questo film (volutamente) ha creato un gioco enorme di equivoci, perciò
ancora oggi non si sa se la leggenda di Blair sia vera o sia solo una mega
farsa. Il regista e altri aiutanti sono tornati sul luogo dove è stata girata
la prima parte per un'ispezione in vista di un secondo episodi, ma gli abitanti
del luogo gli hanno accolti molto male... Tre
videoamatori sono scomparsi nei pressi d'una foresta del Maryland mentre
cercavano di scoprire qualcosa di più sulla leggenda della "Stega di Blair".
Le loro due telecamere vengono ritrovate... questo è il prologo. Il seguito è
il film tragico della loro esperienza. L'ULTIMO
UOMO DELLA TERRA di U.Ragona (1963) Il film,
girato in B/N, è secondo me una delle pietre miliari del cinema sia per la
stupenda fotografia, sia per la storia, sia per il clamoroso inizio con la voce
(il doppiatore) di Vincent Price fuori campo che racconta quello che è
successo. Il film, tratto da un racconto di Richard Matheson, è stato girato
all'EUR (e non sembra assolutamente tanto il paesaggio è cupo e spettrale) con
un budget limitato. Lo spirito amaro e pessimista che pervade il film sin dalla
prima ripresa, rende la pellicola opprimente e sempre in grado di tenere il
fiato sospeso. Probabilmente è solo un sospetto, ma Romero nel suo "La
notte dei morti viventi", riprende molti dei temi trattati dal film di
Ragona. Vincent Price in stato di grazia. Per il mercato USA il film uscì con
il regista sotto pseudonimo (Sidney Salkow). Uno
studioso è l'ultimo sopravvissuto ad una epidemia che ha contagiato l'intera
umanità. Tutti i terrestri sono diventati vampiri e lui è l'unico in grado di
poter creare l'antidoto per sconfiggerli e riportare finalmente la pace.